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Ancora tanti sono i luoghi e le bellezze naturali da visitare stanziando a Rionero.
Ci sono itinerari interni all'abitato, altri nel territorio comunale ed altri ancora che abbracciano anche i paesi vicini.
Itinerario I: I Rioni.
Per riscoprire l'antica anima del paese non c'è di meglio che aggirarsi tra i
vicoli dei Rioni dove vecchie abitazioni continuano a raccontare la storia
contadina di Rionero.
Si parte dalla Piazza Giustino Fortunato, centro del
paese, dominata dall'omonimo Palazzo casa natale dell'illustre meridionalista.
Visitiamolo subito il Palazzo Fortunato: attraverso un androne si accede ad un
ampio cortile sovrastato da un altrettanto vasto giardino con alberi secolari,
si entra quindi nel Palazzo oggi sede della prestigiosa Biblioteca.
Uscendo dal
Palazzo ci si dirige, sono pochi metri, verso la Chiesa Madre (1695) che
custodisce al suo interno opere di particolare valore artistico come l'organo
intagliato del 1751 e tele ed altari del '700.
Si ritorna in piazza e scendendo
per Via Montello si può vedere la Fontana Grande, riportata oggi, dopo un
periodo di utilizzo quale mercato, alla sua originaria bellezza. Svoltando poi
in Piazza XX Settembre e proseguendo per Via N. Sauro si arriva alla Fontana dei
Morti: una bella fontana utilizzata in passato per abbeverare gli animali che
tornavano dalla campagna e per lavatoio. Da qui si può vedere la "Chiesa
dei Morti" (con questo nome viene ancora chiamata dalla maggioranza dei
rioneresi), anticamente Chiesa S. Maria de Arenigro ed oggi Chiesa SS.
Sacramento, intorno alla quale sorsero le prime abitazioni di Rionero e che ha
dato il nome al Rione dei Morti.
Continuando il percorso, a destra della Chiesa,
si possono ammirare interessanti portali in pietra dei palazzi signorili del
'700: dei Granata in Piazza della Vittoria dove c'è anche un monumento ai
caduti della Grande Guerra; dei Catena in Via Sanfelice e dei Giannattasio in
Largo Masaniello.
Salendo poi le scalette, su Via Umberto I, ci si inoltra per
Vico Salita Monte Calvario e si giunge su Via A.di Savoia dove c'è il Palazzo
Rotondo, appartenuto all'unico barone che Rionero abbia avuto nella storia, il
barone Rotondo appunto, oggi sede del Municipio. Di qui percorrendo Via V.
Emanuele si attraversa, con il "ponte di ferro" il rione Piano delle
Cantine per arrivare di nuovo in Via Umberto I e salire verso la "valle di
S: Antonio".
Qui si può visitare la più antica Chiesa di Rionero, la
Chiesa di S. Antonio, oggi gestita dalla Confraternita Maria SS. del Monte
Carmelo e teatro in passato di un fatto storico di rilevante importanza: la
spartizione del Regno di Napoli tra Spagnoli e Francesi nel 1502, una lapide
sulla facciata della Chiesa ricorda l'avvenimento. All'interno bellezze
artistiche di grande valore come i quadri di scuola napoletana del '700
(assolutamente da vedere).
Proseguendo su Via ex nazionale si giunge al Centro
Sociale (donato dalle Confederazioni Sindacali alla Città di Rionero dopo il
terremoto del 1980) sovrastato quest'ultimo dal modernissimo Ospedale che ospita
il Centro Oncologico Regionale. Scendendo per Via Fiera (si sta attraversando il
Rione Forche, così chiamato perché in epoca passata vi avvenivano le
impiccagioni) e proseguendo per Via
Roma si giunge alla Stazione Ferroviaria dove, all'altezza del busto di Michele
Granata si scende per Via Mazzini al rione Annunziata che prende il nome dalla
omonima Chiesa del '700.
Proseguendo in Via Gianturco, in direzione di Piazza
Giustino Fortunato, punto di partenza del nostro giro, si consiglia vivamente di
di risalire per Via Isonzo e poi per Via Fieramosca (caratteristico vicolo
denominato "scesa dei canucci" (discesa dei cagnolini) per via di uno
stemma in pietra raffigurante tali animali posto su un antico portale del '700.
Da qui si accede a Rione Costa dove si può visitare la Chiesa di San Nicola che
conserva la più antica epigrafe di Rionero e la torre dell'Orologio da cui si
può interamente abbracciare con lo sguardo il paese placidamente adagiato ai
piedi dell'antico vulcano spento.
(Nella sede della Pro Loco, in Via
Garibaldi -
Palazzo Fortunato), sono disponibili le cartine per l'itinerario suddetto ed
informazioni per tutti gli altri itinerari proposti)
Itinerario II: I Vini e le Acque Minerali
Itinerario III: Itinerario storico del Vulture Melfese
Itinerario IV: Venosa ed Orazio
Itinerario V: I Castelli Federiciani