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L'opera di padre Achille e di Madre Francesca a favore dei bambini abbandonati nel dopoguerra fu ispirata dall'Enciclica di Papa Pio XII "Salviamo il Fanciullo" del 6 gennaio del 1946.
Quest'Opera benefica rivolta ai fanciulli iniziò proprio qui a Rionero con la collaborazione di un folto numero di laici impegnati che, come associazione, presero il nome di "Collaboratori Misericordiosi".
Oltre alla collaborazione dei laici si avvertì la forte esigenza che ci fossero accanto ai bambini persone disponibili 24 ore su 24. Questa esigenza divenne realtà l'11 maggio 1947 con la nascita delle prime Sorelle Misericordiose.
Nel corso degli anni i Collaboratori hanno avuto un periodo di sosta. Nel sesto Capitolo Generale delle Sorelle Misericordiose del 2 gennaio 1997 si riprende il discorso, come detto interrotto, di partecipare ai laici il carisma della congregazione delle consorelle e di rifondare, quindi, l'Associazione delle Collaboratrici e Collaboratori Misericordiosi.
L'invito ai laici ha avuto esito positivo, così, in breve tempo, si è riformata l'Associazione laicale dei Collaboratori Misericordiosi che ha visto la luce immediatamente dopo il 50° anniversario di fondazione delle Sorelle Misericordiose celebrato l'11 maggio del 1997.
L'associazione attualmente è costituita da giovani ed adulti che si ispirano al carisma dell'Istituto delle Sorelle Misericordiose, fondato, come detto in apertura, da Padre Achille Fosco e Madre Francesca Semporini.
Gli aderenti all'Associazione sull'esempio di Maria, premurosa e attenta alle necessità dei fratelli, intendono impegnarsi nell'esercizio delle opere di misericordia, offrendo una testimonianza di carità concreta e una efficace promozione umana.

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