Biblioteca.jpg (92562 byte) Una sala della Biblioteca

La Biblioteca "G. Fortunato"

Punto di riferimento di ricercatori degli studi storico-meridionalistici, si conserva, ancora intatto negli armadi originali, il patrimonio librario, particolare e di pregio, di Giustino Fortunato, grande storico ed intellettuale.

L'attuale Biblioteca Comunale risulta dalla fusione della biblioteca civica dotata di materiale soprattutto "moderno", con il fondo librario presente nel Palazzo Fortunato al momento dell'acquisto di quest'ultimo da parte del Comune di Rionero.

Della predetta fusione troviamo ancor oggi presente all'interno dell'attuale assetto bibliografico la suddivisione tra fondo antico e fondo moderno.

Nel corso degli anni accanto a tale principale "summa divisio" si sono aggiunte varie sezioni specifiche e specialistiche: la Sezione Basilicata e la Sezione Ragazzi.

Ripercorrendo "ab origine" la storia della biblioteca comunale troviamo, quale primo riscontro documentale, la deliberazione commissariale del 02.07.1965 n. 88, con la quale l'allora Commissario Prefettizio, Rag. Locuratolo, istituiva la biblioteca civica, nominando responsabile il Sig. Michel Consiglio, già dipendente comunale (in verità già prima di tale data esisteva una biblioteca ma essa, per insufficienza di locali, era stata affidata alle cure ed lla custodia della Segreteria della Scuola Media Statale).

Nel nucleo patrimoniale della raccolta compaiono i frutti di una vera e propria gara di solidarietà non solo dei cittadini rioneresi ma anche dell'Ente nazionale delle Biblioteche popolari - di cui si dà conto nella Delibera commissariale n. 5 del 04.01.1966.

Donazioni cospicue ed a pioggia provengono in tal modo anche dall'allora Sen. Francesco Ciasca impegnato soprattutto nell'intento di far assegnare fondi economici da parte del Ministero della P.I - Sez. Incremento biblioteche comunali - al fine di rendere autonoma la biblioteca nell'acquisto dei testi.

E' proprio a partire da questi anni e, più precisamente, dalla fine del 1967, che prende l'avvio una fitta corrispondenza epistolare tra la famiglia Alliata e l'Amministrazione Comunale, nella persona dell'allora Sindaco Prof. Cervellino per l'acquisto della biblioteca di Giustino Fortunato prima e del fitto dei locali del Palazzo Fortunato poi.

In tal modo si giunse al 5 aprile 1973, data in cui viene stipulato l'atto di acquisto della Biblioteca di Giustino Fortunato e dell'omonimo palazzo tramite la persona del Sindaco Brienza.

Due anni dopo, il 21 maggio 1975, Sindaco Dr. Grieco, vengono unificate le due biblioteche con l'allocazione di entrambe nel Palazzo Fortunato, conferendo convenzionalmente l'incarico all'U.N.L.A. per la sistemazione, anche cartografica, del patrimonio librario che oggi viene stimato in circa 30.000 testi.

Oggi (dopo i lavori di ristrutturazione a seguito del terremoto del 1980 - grazie alla Sopraintendenza alle Opere Monumentali ed Architettoniche, al Provveditorato alle OO. PP. regionale, e all'opera del compianto Sen. Nino Calice che tanto si prodigò per gli ulteriori finanziamenti che occorrevano per la ultimazione dei lavori) il Palazzo Fortunato ha ripreso il suo antico splendore ed è una sicura meta turistica, mentre la prestigiosa Biblioteca "G. Fortunato" rimane certamente il punto di riferimento di studenti, studiosi, storici e ricercatori del meridionalismo che intendono approfondire studi e ricerche.

Per collegarsi alla Biblioteca Fortunato:   web.tiscalinet.it/bibliotecafortunato

 

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