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Non la più antica, ma l'unica rimasta in Rionero, la Confraternita Maria SS. del Monte Carmelo è stata eretta nel 1825, il 26 maggio per la precisione, con decreto di Francesco I Re delle due Sicilie.
Responsabile del culto nella Chiesa di Sant'Antonio Abate, che gestisce e custodisce, la Confraternita oggi conta oltre 60 iscritti.
Ma anche nella sua lunga storia la Confraternita ha sempre avuto un alto numero di aderenti, di tutti i ceti sociali. All'origine erano per lo più artigiani, falegnami, calzolai, boscaioli, muratori, come ricorda Giovanni Libutti, un confratello che entrò a farne parte all'età di sei anni.
"Ricordo la stima che c'era tra i Confratelli - dice ancora nel suo racconto Giovanni Libutti - che partecipavano alla Santa Messa, che si celebrava solo la domenica ed alle feste principali dell'anno, e poi il pomeriggio, quando il tempo era clemente, si riunivano nel giardinetto adiacente alla Chiesa stessa ed intorno ad un tavolo di pietra consumavano uno spuntino ed un po' di vino offerto da chi lo possedeva".
"La partecipazione alla vita della Confraternita era assidua - dice ancora Libutti - e quando un confratello mancava per motivi di salute o di impegni di lavoro faceva pervenire tramite un altro aderente il proprio obolo, sapendo che la Chiesa era povera e doveva essere sostenuta".
Oggi la Confraternita, più numerosa e moderna, tra le tante attività che svolge, nel sociale come nella Chiesa, annovera l'organizzazione della Sacra Rappresentazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo.
La rappresentazione si tiene la mattina del Sabato Santo ed è articolata in quattro parti principali: Il tradimento di Giuda nel Bosco degli ulivi, il Processo, l'incontro con la Veronica e la Crocifissione.
Drammatizzata con testi tratti dal Vangelo ha il suo culmine nel Pianto della Madonna di Jacopone da Todi.
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