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L'immagine ed il consumo dei frutti di bosco, almeno negli ultimi anni, sono stati legati a certe convinzioni; la loro coltivazione rappresentava una tipica specialità delle aree nordiche ed il consumo destinato a dolci raffinati e seducenti macedonie di frutta, riservato a consumatori elitari.
Rapidamente tale convinzione si è evoluta grazie alla diffusione, nelle catene distributive, delle marmellate, delle gelatine, delle composte e soprattutto dello yogurt a base di frutti di bosco.
In Basilicata l'intervento dell'azienda agricola sperimentale e l'ambiente pedoclimatico eccezionalmente favorevole hanno creato, in tempi brevi, i presupposti di una produzione quantitativa con ottime prospettive di sviluppo.
Attualmente le coltivazioni dei piccoli frutti di bosco sono incentrate nell'Alta Val d'Agri e comprendono: le fragoline di bosco, i lamponi, il ribes rosso e nero, le more di rovo, i mirtilli, l'uva spina.
Ma tutto questo che ormai si produce nella zona anzidetta, il Vulture lo offre da sempre ai suoi visitatori, in maniera del tutto naturale e spontanea, passeggiando nei boschi che ricoprono la montagna e possiamo assicurarvi che è davvero un bel vedere e soprattutto un "bel mangiare".
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