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Se la pasta č il piatto nazionale, in Basilicata rappresenta per giunta la continuitą secolare di un alimento gustoso e frugale.
Pur con un consumo ridotto rispetto al passato, la pasta fresca resta ancora oggi il cibo pił importante, che deve conservare il suo inconfondibile sapore basato sull'ingrediente pił naturale, la farina di grano duro.
Cinque sono le classiche paste fresche della Basilicata nella cui produzione i rioneresi sono "veri artisti":
GLI STRASCINATI: sono realizzati impastando farina di grano duro e acqua. I pezzi di pasta vengono poi passati su un'apposita tavoletta di legno zigrinata per trarne dei cilindretti lunghi tra i 10 ed i 20 centimetri dalla superficie rugosa. Gli strascinati nella tradizione lucana, rappresentano il piatto delle festivitą. Una curiosa leggenda narra che osservando la posizione assunta dagli strascinati nell'acqua di cottura si presagiva alla futura madre il sesso del nascituro.
I CAVATELLI: si ottengono impastando semola di grano duro e acqua. dall'impasto si ricavano bastoncini di un centimetro di diametro da cui sono tratti dei cilindretti della lunghezza di 2.3 centimetri che poi sono incavati schiacciandoli sulla spianatoia, in modo che i bordi si arriccino. Rappresentano il classico piatto di pasta quotidiano.
LE LAGANE: sono confezionate con farina di grano duro e acqua. Tagliate in strisce larghe circa tre centimetri, si usano per la preparazione di minestre con legumi o condite con salse particolari. Le lagane, gią conosciute dai Greci ed esaltate dal gastronomo romano Marco Gavio Apicio, sono ideali nella minestra di ceci oppure usate come una sottile sfoglia di pasta per coprire un tortino.
LE ORECCHIETTE: pasta alimentare tradizionale anche nelle regioni confinanti con la Basilicata, č confezionata con farina di semola e acqua. La forma a conchiglia e la superficie rugosa la rende molto adatta a raccogliere il sugo di pomodoro o ragł di carne, oppure cucinate con le cime di rape o con frutti di mare cotti.
I FUSILLI: (o ferricelli) sono preparati impastando farina di grano duro e uova, avendo cura di tirare la sfoglia un poco pił spessa. Dalla sfoglia si tagliano delle strisce larghe un centimetro e lunghe circa 7-10 centimetri che poi vengono attorcigliate intorno ad un sottile tondino di ferro per dare la forma di un maccherone allungato e forato. I fusilli sono gustati con ragł fatto con braciole di maiale. Vale ricordare infine che il formaggio preferito da grattugiare sulle paste fresche č il "cacioricotta".
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