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Gli anni della organizzazione del regno Angioino sono quelli che vedono il "casale" di Rionero venir fuori dal silenzio degli anni trascorsi.
Le vicende che hanno turbato le contrade meridionali hanno sicuramente coinvolto anche i rioneresi, ma le fonti "ufficiali", i documenti dell'epoca, su cui soltanto ci si può basare per ricostruire la storia di un popolo, tacciono di quello rionerese.
Rionero certo esisteva: lo abbiamo ipotizzato, è vero, per l'età romana, ma è stato costatato di fatto nell'età a cavallo tra quella normanna e quella Sveva.
La sua nascita ufficiale, infatti, risale al citato documento del 1152, reso noto da Giustino Fortunato in "Santa Maria di Vitalba" e ripubblicato da Angelo Mercati tra "Le pergamene di Melfi all'Archivio Segreto Vaticano".
Si tratta di un Breve pontificio con il quale il Papa Eugenio III prende la chiesa di Rapolla sotto la protezione di San Pietro, le accorda il privilegio della dipendenza diretta dalla Santa Sede, le conferma gli altri privilegi, ne enumera le chiese e le esenta dalla potestà civile.
Il Breve si richiama a precedenti sanzioni e conferme di pontefici, a partire da Alessandro III, che fu Papa dal 1061 al 1073. E' quindi probabile - sostiene Giustino Fortunato - che la chiesa di Rapolla abbia avuto da Roberto il Guiscardo il casale di Santa Maria de' Rivonigro.
Rionero esisteva, dunque, già prima del 1152 come possedimento del Vescovo di Rapolla, anche se la potestà feudale del Vescovo ha prove sicure soltanto dopo oltre un secolo, in un documento del 1271 del Registro della Cancelleria Angioina ed in una inchiesta di otto anni dopo.
Nel primo si interviene in favore del Vescovo di Rapolla contro i suoi vassalli di Rionero, nel secondo si legge, tra l'altro, "quod dictus locus Rivusniger est episcopatus Rapolle, et episcopus eiusdem tenet et possidet, ad opus et nomen ipsius episcopatus, locum, qui est immunis et exentus ab omni servitio pheudali et personali", cioè che il Vescovo di Rapolla possiede Rionero come feudo immune ed esente da ogni servizio feudale e personale.
L'inchiesta angioina è del 1279 e segue di due anni un altro documento di Rionero, in cui l'Universitas Rivinigri certifica notoriamente l'avvenuta elezione del "maestro giurato", funzionario nominato "ad crimina nuncianda superiori potestate".
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